Passa ai contenuti principali

Una domanda importante: "e se fossi qualcos'altro?"



All'ultima edizione della Bologna Children Book Fair, ho scoperto una novità tra i libri, che mi ha colpito molto: "E se fossi qualcos'altro?" di Bruno Zocca (pubblicato recentemente da LupoGuido editore).

Sono stata convinta dalle illustrazioni, che per me, hanno uno stile molto diverso dalle tendenze attuali.Mi è sembrata una "voce fuori dal coro" e vagamente mi ha ricordato il tratto irriverente di Tomi Ungerer.

Il libro, mi è piaciuto molto per l'aspetto ludico e spensierato che riflette molto bene i giochi dei bambini che si divertono sempre molto ad immaginare di essere qualcos'altro. sappiamo che questi giochi, non sono solo divertimento, ma rappresentano anche una necessità per costruire l'identità e gli sono fondamentali. 



Il bambino protagonista di queste pagine, non si limita a travestirsi, ma si trasforma e prende forme e aspetti molto bizzarri, senza però perde mai completamente l'aspetto di "bambino". ogni trasformazione, sembra una fusione tra un costume teatrale e un'opera d'arte.


La narrazione si apre con una riflessione importante: "Sono un bambino. Sono un bambino?E se fossi qualcos'altro?". Questa domanda invita il piccolo lettore a guardare fuori dagli schemi, a immaginare scenari infiniti e a reinventarsi, una questione di non poco conto, soprattutto quando stai crescendo e non sai ancora chi sei e cosa vorrai diventare.

"E SE FOSSI QUALCOS'ALTRO?" di BRUNO ZOCCA. LUPOGUIDO EDITORE 2023.


Commenti

Post popolari in questo blog

“L’ISOLA DELLE OMBRE” e i luoghi comuni sugli albi illustrati.

 Si sta avvicinando la "giornata mondiale della terra", prevista per il 22 aprile; una giornata per celebrare il nostro pianeta e sensibilizzare su tematiche come l'ambiente e la salvaguardia degli ecosistemi. Ho pensato quindi di riproporre la mia recensione per "L'Isola delle Ombre" di Davide Calì e Claudia Palmarucci. La recensione è apparsa in precedenza su "L'Orto dei libri" ed è consultabile anche sul sito dell'editore Orecchio Acerbo (www.orecchioacerbo.com). Buona lettura! "Questa mattina, ero partita bella carica, con la voglia di fare una bella recensione (o qualcosa del genere…). Purtroppo, dopo aver passato un bel po’ di tempo davanti al pc e dopo aver scritto PARECCHIO su questo libro, il mio post è svanito nel nulla, nell’oblio: ironia della sorte, proprio uni dei temi fondamentali intorno a cui gira questo albo. Magari non sarà una recensione canonica, ma in qualche modo mi piacerebbe parlarne un po’, ecco. Sicuramente...

"Che paura nonno!" di James Flora: brividi vintage a ritmo di Jazz

"ℂ𝕙𝕖 𝕡𝕒𝕦𝕣𝕒 𝕟𝕠𝕟𝕟𝕠!" di James Flora è un libro edito in Italia da Edizioni Cliquot, una casa editrice indipendente specializzata nel dare (e ridare) luce a libri del passato; opere che in Italia non sono mai state pubblicate o che lo sono state moltissimi anni fa.  James "Jim" Flora fu un importante illustratore e fumettista, che negli anni '40 e '50 divenne famoso per aver illustrato numerose copertine di dischi Jazz di musicisti quali Duke Ellington, Benny Goodmann e Louis Armstrong. Fu autore di ben 17 libri per bambini. Fu un artista prolifico; il suo stile si caratterizzò per un macabro senso dello humor, per le figure allegre e colorate, che trasmettevano spesso qualcosa di "diabolico" e irriverente allo stesso tempo. "Che paura nonno!" è un albo del 1978, pubblicato in Italia da Cliquot nel 2020, ha avuto un posto come finalista al Premio Andersen del 2021.  Questo libro è un richiamo irresistibile...

"Per tutte le piogge!" - una semplicità profonda che mi ha fatto pensare ad Alessandro Manzoni.

  “PER TUTTE LE PIOGGE!”, albo scritto da Federica Ortolan e illustrato da Elena Ceccato, è stato una bella sorpresa: sono spesso alla ricerca di storie semplici (e ci tengo a precisare che “semplice” non significa banale!), ben scritte e illustrate allo stesso modo. Questo libro, mi ha subito dato l’impressione di uno stile “senza tempo”, lontano dalle tendenze o dalle mode di turno. Avendo personalmente una formazione artistica, ammetto di avere sempre l’abitudine a farmi incuriosire prima di tutto dalle immagini e dall’impatto che mi danno. Non so se si possa definire un qualcosa simile al “giudicare il libro dalla copertina”, ma per quanto mi riguarda le illustrazioni mi danno sempre una prima impressione e influenzano il mio modo di lasciarmi trasportare all’interno della narrazione. Se leggendo, trovo una coerenza tra le immagini e le sensazioni che mi hanno suscitato, in relazione a quello che leggo, allora posso dire che, si: quello è un libro che per me è bel...